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Posizione geografica:
La Croazia si estende dagli estremi margini orientali delle Alpi a nord-ovest, fino alla pianura della Pannonia ed alle rive del Danubio ad oriente, mentre la sua parte centrale è coperta dal massiccio montuoso del Dinara e la sua parte meridionale, invece, termina con la costa del Mare Adriatico.
Superficie:
L’estensione della Croazia continentale è pari a 56.594 km², mentre la superficie delle acque territoriali è di 31.067 km².
Popolazione:
4.437.460 abitanti Composizione etnica
Popolazione di nazionalità prevalentemente croata; minoranze etniche maggiormente rappresentate: serba, bosniaca, slovena, ungherese, ceca, italiana ed albaneseOrdinamento costituzionale
La Croazia è una repubblica parlamentare pluripartitica
Capitale:
Zagabria (Zagreb) 779.145 abitanti, centro economico, viario, culturale ed accademico del PaeseLunghezza della costa
5.835,3 km, di cui 4.058 km appartengono a isole, isolotti e scogliNumero delle isole, isolotti e scogli
1.185, di cui 47 abitate; le isole maggiori sono Krk (Veglia) e Cres (Cherso)
Vetta più alta: Dinara, 1.831 m sopra il livello del mare
Clima: Continentale - mediterraneo
Lingua: Croato
Religione: Cattolica 76,5%, Ortodossa 11%, altro 12,5%
Moneta:
La valuta ufficiale della Croazia è la kuna (1 kuna =100 lipe)Carte di credito
Si accettano in quasi tutti gli alberghi, le marine, i ristoranti, i negozi ed i bancomat (Eurocard/Mastercard, American Express, Visa, Diners).
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La Croazia si caratterizza come un paese ricco di attrattive naturali, protette con particolare attenzione dalle amministrazioni locali. Qui troviamo infatti il gruppo insulare più frastagliato ed il mare più pulito del Mediterraneo. E’ presente la più alta barriera europea di tufo. Sono numerose le specie di animali e piante, di cui alcune molto rare in Europa. Il paese ha inoltre ben sette parchi nazionali. Quattro si trovano sul mare (Brijuni, Kornati, Krka, Mljet), mentre gli altri si trovano nella zona montuosa (Plitvice, Paklenica, Risnjak). Tutti i parchi nazionali, proprio per la loro bellezza, sono continua meta degli escursionisti.
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PARCO NAZIONALE PLITVICE. Questo particolare incantesimo delle acque e dei boschi, il più grande ed il più vecchio parco croato, è incluso tra il patrimonio mondiale dell’ UNESCO. Durante i millenni l’acqua ha scavato un letto e profonde gole nella roccia. Più di tre quarti del parco sono ricoperti da un grande bosco. Inoltre nel parco troviamo 16 laghi interconnessi tra loro da cascate.
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PARCO NAZIONALE DELLE ISOLE KORNATI. Le Kornati sono il gruppo insulare più frastagliato del Mediterraneo. Su circa 300 chilometri quadrati sono sparse ben 140 tra isole ed isolette, alcune delle quali hanno falesie di ben 80 metri d’altezza. Per coloro che sognano di avere un’isola tutta per sé e che vogliono provare la vita alla Robinson Crusoe, l’arcipelago delle Kornati è la scelta giusta. |
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PARCO NAZIONALE DELLE ISOLE BRIJUNI. Come le Kornati, anche le isole Brioni sono parco nazionale. Situato nei pressi della penisola istriana, le isole presentano rigogliosi boschi autoctoni, interessati da reperti archeologici di periodo romano e bizantino. Verso la fine del secolo scorso le Brijuni furono riscoperte dalla nobiltà europea, che le trasformò così in un esclusivo luogo di villeggiatura che vanta nella sua storia turistica la presenza di diverse teste coronate. |
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PARCO NAZIONALE MILJET. Il parco è situato sull’isola omonima, che si trova tra l’isola di Korcula e Dubrovnik. Esso è conosciuto per i due laghi uniti tra loro e collegati a loro volta da uno stretto con il mare. L’isola inoltre è caratterizzata da una ricca vegetazione. Spicca poi il monastero benedettino del dodicesimo secolo sito sull’isoletta in mezzo al lago più grande (Veliko Jezero). |
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PARCO NAZIONALE KIRKA. Questo parco è situato nella Dalmazia centrale, nei pressi del bellissimo fiume carsico Krka che, lungo il cammino verso la foce, crea numerosi torrenti e cascate. Quella più famosa è la Skradinski buk, che con 46 m d’altezza è la più alta barriera di tufo in Europa. La zona è anche un’apprezzata riserva ornitologica popolata da numerose specie animali, tra cui ben 221 specie di volatili. |
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PARCO NAZIONALE DI PAKLENICA. A sud del Velebit, la più grande catena montuosa croata, si trova il Parco di Paklenica. La caratteristica principale di questo parco sono i valichi, tra cui spicca una gola di 400 metri di profondità sovrastata da una roccia della stessa altezza detta Anic kuk. Questa parete è nota agli alpinisti europei per il fatto che è possibile scalarla in condizioni estive praticamente tutto l’anno. |
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PARCO NAZIONALE RISNJAK. Il massiccio montuoso di Risnjak è situato nella zona boscosa del Gorski Kotar. Oltre alle carattistiche foreste della zona suddetta, il parco è significativo quale dimora di rare specie animali come la Lince, l’Orso Bruno ed il Camoscio. Il parco è anche interessante come destinazione speleologica. Troviamo infatti la grotta Lukina Spilla che con i suoi 1335 metri è la più profonda nel sud-est europea, decima al mondo. |
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Gli amanti della buona tavola, i buongustai in genere, trovano in Croazia certamente ottime pietanze. La gastronomia croata infatti si caratterizza per la varietà delle portate, ognuna delle quali si lega alle differenti cucine regionali. Queste infatti, conservano in pentola tradizioni, usi, gusti ed influenze straniere differenti. Restando nel nostro ambito, la costa quindi, diciamo che l'arte culinaria risente decisamente del passato veneziano ed austriaco. Piatti tipici Istriani e Dalmati sono i brodi vegetali, quelli di pollo ed i minestroni di verdura. Da non perdere sono i Bobici, ovvero granturco giovane insaporito con l'osso di prosciutto. Per continuare troviamo anche l'agnello alla brace, la bistecca alla tartara, la carne di maiale anche stagionata e condita con spezie. Ottimi il prosciutto Dalmata, le salsicce casarecce ed il gustosissimo Ombolo, ossia il nostro filetto. Ma veniamo al pesce. Le specie più pregiate sono il Branzino, il Dentice, il pesce San Pietro. Sono deliziosi indipendentemente da come li si cucini, sia arrostiti quindi, che alla brace oppure lessi. Il primato sulle prelibatezze marinare comunque, viene conteso al pesce dai crostacei, vera delizia locale. Dalle Aragoste agli Astici ed alle Granzeole, quest'ultime bollite oppure in umido, cioè "alla busara", che è poi anche il modo migliore per preparare i gustosissimi scampi. Da provare anche la zuppa di pesce con patate, la Gregada. Ottimi ed economici rispetto l'Italia sono i calamari, sia fritti che alla griglia o ripieni. Non vi sentite pienamente soddisfatti? Bene, si potrebbe provare del formaggio pecorino, quello di Pago ad esempio, isola del Nord Croato. Al momento del dolce invece, vengono servite delle Frittelle dolci oppure dei Crostoli. A detta di molti però, la regina dei dolci croati arriva dalla Slovenia ed è la sfogliata di noci, qui chiamata Orahnjaca. A questa si potrebbe affiancare una crostata di frutta. Raccomandiamo infine di provare le crepes croate, dette Palacinke. Sono deliziose.

I Vini
I più raffinati amatori del vino potranno trovare nei ristoranti così come nei supermarcati degli ottimi vini, di buon pregio e qualità. E' forte infatti in Croazia il patrimonio culturale e folkloristico legato ai vigneti, all' uva ed al vino stesso infine. Lo dimostrano i viticci ricamati sui costumi tradizionali locali. Nello specifico comunque bisogna dire che ogni regione ha maturato una propria peculiarità. In Dalmazia si potrà assaggiare un buon vino rosso come il Plavac, ilDingac ed il Postup...Tra i vini bianchi della costa troviamo invece la Malvasia, il Posip o la Grasevina. Anche la birra croata è di ottima qualità. Per quanto riguarda le specificità non legate al vino consigliamo di provare dopo cena una Pelinkovac, amaro locale molto apprezzato. Oppure un Prosek, vino dolce il cui gusto ricorda l’italiano moscato di Pantelleria. E’ consigliabile anche un acquavite di prugne, la Slijvovica, dal gusto intenso e dall'alta gradazione alcoolica.
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VIII secolo a.C.: gli illiri si stanziano nel paese e saranno sconfitti dai romani nel 167 a.C.
Verso il 620: stanziamento dei croati.
VII secolo: si sviluppa Ragusium a partire da un accampamento di pescatori. Essa diverrà più tardi Dubrovnik.
845: il principe Trpimir fonda la dinastia Trpimirovic. Il suo successore, Branimir, assicura l'indipendenza della Croazia a partire dall'849.
IX secolo: invenzione dell'alfabeto glagolitico.
1102: i croati si uniscono agli ungheresi.
1202: i veneziani conquistano Zadar e, nel 1205, completano la conquista della costa e delle isole dell'Adriatico.
1358: sconfitta dei veneziani. Luigi I d'Angiò unisce i croati.
1493: gli ottomani dominano la Croazia.
XV secolo: la Croazia diviene una repubblica e firma un trattato con gli ottomani che permette il commercio.
1527: gli Asburgo regnano sulla Croazia.
XVI secolo: la Repubblica di Dubrovnik è al suo apogeo.
1667: Dubrovnik viene distrutta da un terremoto.
Fine del XVII e inizio del XVIII secolo: vittoria sugli ottomani.
1808: fine della Repubblica di Dubrovnik, conquistata dalle armate napoleoniche nel 1806.
1847: il croato diviene la lingua ufficiale.
1918: creazione del Regno dei serbi, croati e sloveni.
1929: inizio della Iugoslavia, governata dal re Alexandre Karadordevic. Sarà assassinato a Marsiglia nel 1934.
Anni '30: Ante Pavelic, capo degli ustachi (insorti), organizza un movimento rivoluzionario e nazionalista croato.
1941-1945: all'inizio della seconda guerra mondiale, la Iugoslavia è ridotta in pezzi. Ante Pavelic, sostenuto dalle forze dell'Asse (Italia, Germania...), governa lo stato indipendente di Croazia e organizza i campi di concentramento croati. Sviluppo del partito comunista iugoslavo e della lotta antifascista.
1945: Josip Broz, detto Tito, segretario generale del partito comunista iugoslavo, diviene capo del governo. La repubblica federale iugoslava comprende 6 repubbliche: Croazia, Slovenia, Bosnia-Erzegovina, Serbia, Montenegro, Macedonia e 2 province, il Kosovo e la Voivodina, annesse alla Serbia.
1953: Tito viene eletto presidente della repubblica. Muore nel 1982, dopo essere stato nominato presidente a vita nel 1974.
1990: Franjo Tudman viene eletto presidente della repubblica croata.
13 giugno 1991: inizio delle ostilità tra croati e serbi, sostenuti dall'esercito federale iugoslavo.
21 giugno 1991: la Croazia dichiara la propria indipendenza. Il 27 agosto inizia l'attacco di Vukovar. La città è bombardata dall'esercito iugoslavo per 3 mesi.
1992: in gennaio, lo stato croato viene riconosciuto dalla comunità internazionale. Il 22 maggio 1992 diventa membro dell'ONU.
1992-1995: la guerra causa 10.000 morti, 13.000 dispersi e 500.000 sfollati. Le perdite materiali ammontano a 31 miliardi di dollari USA. Il 21 novembre 1995 a Dayton vengono firmati gli accordi di pace .
Gennaio 2000: Ivica Racan diviene primo ministro.
Febbraio 2000: Stjepan Mesic, centrista pro-occidentale, viene eletto presidente della repubblica.
16 gennaio 2005: il presidente uscente, Stjepan Mesic, viene rieletto al secondo turno.
10 gennaio 2010: Ivo Josipović, centro-sinistra, viene eletto presidente della repubblica.
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